Aloe Arborescens: il rimedio a tutti i nostri malanni

Tutti avrete sentito parlare almeno una volta nella vita dell’Aloe. La piu conosciuta è l’aloe vera, utilizzata in molti prodotti commerciali, ma l‘aloe arborescens anche se contiene meno gel,  è la specie con una maggior concentrazione di principi attivi (rispetto alle altre tipologie),  infatti è fomata da 95% di acqua, minerali (magnesio, cromo, ferro, manganese, zinco, calcio, potassio e sodio), proteine, vitamine (A, B12, C, E ed acido folico), zuccheri, aminoacidi, ceneri, antrachinoni (aloina che si trova subito sotto la “buccia” della foglia è potente antitumorale che inibisce la formazione delle cellule malate) e fibre alimentari.

Già conosciuta dai tempi dei Sumeri, a questa pianta succulenta venivano (e vengono) attribuite diverse proprietà benefiche.

E’ possibile trovarla in tutto il mondo e può vivere in modo ottimale anche in vaso, magari nel nostro orto sul balcone.

La pianta, contrariamente a diverse voci, risulta essere innocua al 100%, lo afferma  lInternational Aloe Science Council, associazione scientifica internazionale non a scopo di lucro che ha testato scientificamente la pianta per oltre 10 anni definendola non nociva per l’uomo.

L’aloe fa bene?

Ecco i benefici dell’aloe arborescens

  • purifica il corpo eliminando le tossine in eccesso, grazie all’acido uranico e al potassio,
  • stimola il metabolismo,
  • ha capacità rigenerante della pelle (ferite, scottature da sole o fuoco)*
  • funzione protettiva della pelle dai raggi solari,
  • proprità antinvecchiamento, inquanto stimola il collagene della pelle,
  • fortifica il sistema immunitario grazie all’acemanno,
  • proprietà energizzante,
  • proprietà digestive,
  • proprietà antinfiammatorie (grazie all’acido acetilsalicilico, principio attivo dell’aspirina)

Inoltre può essere utile per i seguenti disturbi:

raffreddore, acne cistite e couperose, coliche epatiche,  colite, acidità di stomaco,  alitosi, cirrosi epatica, dolori e crampi allo stomaco, patereccio o giradito,candidosi, prediabete, tonsillite,colite spastica, capelli secchi e deboli, allergia alimentare, colpo della strega, punture di insetto, allergia cutanea, micosi, congiuntivite, amenorrea, deficit del sistema immunitario,dolori mestruali (hai mai provato la coppetta?) anemia, dermatite,

angina pectoris, eretismo cardiaco,  sciatalgiaragadi, dermatosi, arteriosclerosi, diabete, artrite, dismenorrea, artrite reumatoide, dispepsia, artrosi, orticaria, orzaiolo, dissenteria, ascesso,  asma, duodenite, bronchite, eccesso di tossine, dermatite seborroica, cadute di capelli o alopecia, eczema, calcoli biliari, ematoma,  cancro, epatiti,  extrasistole, cataratta, ferite, cefalea (prova anche  l’olio essenziale di lavanda), fermentazione intestinale, psoriasi, forfora, seborrea (ecco un metodo naturale contro i capelli grassi), sclerosi multipla, foruncoli (pulizia viso faidate: ecco come farla), scottature, gastrite, stitichezza, geloni, afta, tachicardia, glaucoma,  pustole, gotta, vene varicose, herpes, herpes zoster, impotenza, lombalgia mammella, insonnia, insufficienza epatica, insufficienza renale, calvizie, emorroidi, ipercolesterolemia, ipertensione, ipertrigliceridemia, ipoglicemia ipotensione, laringite,  menopausa, nefrite, pancreatite, rughe

Personalmente utilizzo l‘aloe arborescens come cura per l’herpes labiale (simplex). Taglio un pezzo di foglia e applico il gel sul labbro più volte al giorno. Nel giro di 1/2 giorni l’herpres scompare e se presa in tempo è capace a guarire ancora prima della formazione delle bollicine!

Come assumere l’Aloe Arbrescens (ricetta di Padre Romano Zago):

Il gusto è molto molto molto amaro, ma addolcito con il miele risulta migliore.

  • Aloe Arborescens, foglia intera, 120 gr (la pianta deve avere almeno 5 anni),
  • Miele, 165gr:
  • Brandy o grappa: un cucchiaio

Tritare le foglie al buio (la luce annienta le proprietà della pianta). Unire il composto al miele e al brady/grappa.

Conservare in frigo. Fasciare il barattolo con della stagnola per non far entrare la luce.

L’ideale sarebbe mangiare 1 o 2 cucchiai di aloe al mattino a digiuno. Smettere dopo 20 giorni continuativi con 10 giorni di pausa. Dopodichè ricominciare.

Avvertenze: il composto può causare stipsi. Le donne in gravidanza e che allattano non posso assumere l’aloe. 

C’è chi invece prende il gel e lo congela, per poi farne una bevanda.

*La pianta venne utilizzata per curare alcune persone ustionate dopo la bomba atomica di Hiroshima e Nagasaki. I risultati furono sorprendenti.

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono né da prescrizione né da consiglio medico. Greenmagazine.it non dà consigli medici.

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