L’adozione del lupo appenninico per aiutare la biodiversità… e l’agricoltura

Sembra scontato, ma ciò che accade al pianeta accade anche a chi lo popola: nonostante la correlazione fra ambiente e benessere della nostra specie sia lampante, molti non ragionano in questi termini e lasciano che tutto scorra come al solito.
C’è poi chi è consapevole della necessità di preservare la biodiversità, o anche solo chi capisce che non può venire nulla di buono, sul lungo termine, dalla distruzione dell’habitat naturale di molte specie; da sempre esistono Organizzazioni,come il WWF, che si battono per la salvaguardia delle specie animali a rischio.
Negli ultimi anni la coscienza ambientale è aumentata, e con essa è migliorata anche la condizione di molte specie animali, ma c’è ancora tanto da fare per preservare molte specie dall’estinzione… anche in Italia!

Il lupo appenninico: ecco una delle specie a maggiore rischio di estinzione

Una delle specie maggiormente a rischio nella nostra penisola è quella del lupo appenninico (insieme all’orso e al delfino, sono le tre specie maggiormente a rischio in Italia): siamo abituati ad ascoltare storie in cui il lupo fa la parte del cattivo, ma in realtà molto spesso è lui stesso a rimetterci, quando si avvicina troppo a noi.
Ogni anno infatti circa 300 esemplari vengono uccisi, anche perché in molti non si rendono conto che il lupo contribuisce a controllare la popolazione di erbivori che, in espansione, potrebbe provocare ingenti danni in agricoltura (pensiamo ad esempio al cinghiale o al daino, capaci di rovinare campi interi di colture); il controllo degli erbivori, tra l’altro, aiuta a prevenire malattie anche per gli avicoli e gli altri animali casalinghi.

Nonostante la reintroduzione del lupo appenninico stia dando alcune soddisfazioni (30 anni fa la popolazione di questo animale era di 100 unità, oggi se ne contano circa 1600), la reintroduzione del lupo in molte aree non è comunque sempre ben vista, soprattutto perché aumentano i problemi con la popolazione locale che vive di allevamento: senza dubbio è più facile per i lupi cacciare il bestiame domestico che non quello selvatico, che preserva ancora l’istinto all’autodifesa e alla conservazione, più sopito nei capi adattati all’allevamento.
Proprio per aiutare gli allevatori l’Europa ha creato il progetto Life Wolfnet, che prevede un miglioramento delle strategie di sicurezza per gli allevatori e un miglioramento del sistema di risarcimenti, anche perché il fenomeno del bracconaggio nei confronti dei lupi è di nuovo in aumento: si calcola che oggi fra bocconi avvelenati, trappole e caccia, neanche nei parchi nazionali il lupo è al sicuro, e circa il 20% della popolazione italiana viene uccisa ogni anno.

Come possiamo aiutare a mantenere la biodiversità e a salvare il lupo dall’estinzione?

Con il tuo aiuto è davvero possibile fare qualcosa di concreto per aiutare il lupo: è per aiutare questo splendido animale e altre specie simili che nasce il progetto Adozioni WWF. Con una spesa simbolica potrai decidere di dare il tuo contributo per aiutare uno degli animali in via di estinzione – anche il lupo, se vuoi – scegliendo quello che preferisci fra 17 specie. Una volta selezionata la specie avrai tre possibilità per contribuire: adozione semplice, kit digitale o adozione con peluche. Nell’ultimo caso, oltre alla lettera di Fulco Pratesi e la scheda della specie animale scelta, riceverai a casa un peluche che raffigura la specie che hai deciso di adottare… potrebbe essere uno splendido regalo per i tuoi figli!.

Adotta un lupo e avrai la possibilità di salvaguardare i corridoi ecologici (evitando così che, per cambiare zona, il lupo debba attraversare strade trafficate rischiando la morte e facilitando quindi lo scambio genetico fra coppie di lupi di aree diverse) ma anche di acquistare recinti elettrificati e cani da pastore da donare agli allevatori per contrastare in modo naturale il fenomeno dei capi di allevamento predati dai lupi, difendendo così sia gli animali allevati che i lupi stessi dalle ire dei pastori e degli allevatori; con il tuo contributo, infine, aiuterai i Centri di Recupero che si adoperano il recupero dei lupi feriti.

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